Durante l’edizione 2013 dell’Internet Festival, alla Scuola Superiore Sant’Anna Adam Arvidsson, Stefano Epifani, Dino Pedreschi e Bruce Sterling con la moderazione di Maurizio Ricci sono stati protagonisti di un panel dal tema sempre più attuale: i dati digitali. Un ambito a tratti controverso ma senza dubbio interessante, anche per il business che ne consegue.

I dati digitali, infatti, contribuiscono a definire un nuovo ecosistema di business intervenendo negli ambiti strategici e nella comunicazione, ma anche nella produzione e nella definizione di prodotto che sempre più risente delle interazioni/relazioni con il destinatario finale.

Per fare mente locale, ecco l’introduzione del panel IF2013:

Il video del panel:

Come già detto, il tema dei dati digitali è, oggi, di grande valore e discussione: Amazon riesce a consigliarci in base ai nostri gusti, Facebook sa cosa mostrarci, Booking ci propone il soggiorno più adatto alle nostre ricerche, Google conosce (praticamente) tutto su di noi.

Chiunque, in rete, colleziona dati su di noi e, soprattutto, conosce il valore che attribuiamo alle cose. Dietro a tutto ciò che noi vediamo, c’è un mondo che per molti è sconosciuto: l’intelligenza dei vari sistemi riesce determinare i nostri gusti e le nostre preferenze.

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Proviamo per un attimo a stravolgere il punto di vista, proviamo a non vedere soltanto il pericolo, se così si può definire, di un tracciamento di tutto ciò che facciamo. Tentiamo piuttosto, con un po’ di visionarietà, immaginario e ricerca di intuire il business che ne potrà conseguire: nuove imprese, scoperte e perché no, mestieri. Persone, nativi dei dati, che vorrebbero un mondo sempre più intelligente e adatto a loro e alle loro esigenze; persone interessate a tutto quello che le nuove tecnologie possono fare per loro.

Il punto di svolta è proprio il tipo di utilizzo che viene fatto di questi dati, così grandi e complessi da essere raccolti soltanto grazie a degli strumenti differenti da quelli tradizionali. Miglioramento della vita in termini di servizi ed opportunità e creazione di business rappresentano sicuramente una positività, non priva di risvolti ai quali prestare attenzione: difesa della privacy, trasparenza nell’uso dei dati…

Un nucleo sensibile che configura aspetti personali da preservare e difendere sui quali il dibattito, in ambito politico, legale e comunicativo è aperto e ricco di opinioni e pareri.